Due approcci diversi, stessa direzione.
L’Italia, con il decreto bollette approvato alla Camera, tenta di attenuare l’impatto della CO₂ sul prezzo dell’energia; la Commissione europea, diversamente interviene direttamente sul funzionamento del mercato ETS.
Come anticipato, Bruxelles ha confermato l’intenzione di intervenire sulla Market Stability Reserve prima della revisione complessiva dell’ETS attesa entro l’estate, monitorando la possibilità di sospendere o ridurre la cancellazione automatica delle quote in eccesso.
Il sistema si basa su una logica di scarsità progressiva;quando il surplus è elevato, una parte delle quote viene ritirata nella riserva e parte cancellata definitivamente.
La modifica proposta trasforma questo equilibrio, evitando di eliminare le quote che resterebbero nella riserva, riutilizzate in caso di tensioni.
Chiaramente intervenire sulla quantità disponibile significa gestirne la scarsità; una maggiore disponibilità potenziale di quote equivale ad una minore pressione sui prezzi oltre aduna riduzione della volatilità. L’intervento sulla MSR dovrebbe arrivare prima dell’estate, all’interno del pacchetto di revisione ETS.
L’Italia si muove su un piano diverso. Il decreto bollette non modifica l’ETS, interviene piuttosto sul modo in cui il costo della CO₂ viene veicolato nel prezzo dell’energia, attraverso compensazioni ai produttori termoelettrici.
Una parte del costo ETS viene sottratta alla formazione del prezzo elettrico, trasferita al sistema, modificando la distribuzione del costo. La CO₂ peserà meno nel prezzo “visibile”dell’energia; non potendo essere scorporata, sara diluita nella filiera.
L’effetto sul prezzo non sarà immediato.
Il decreto in vigore ed in fase di conversione, con il passaggio al Senato previsto nelle prossime settimane, dovrà avere il tempo di armonizzarsi con la Commissione europea, eventuali decreti attuativi ed interventi regolatori da parte di ARERA.
Nel complesso, il quadro è chiaro.
Bruxelles interviene a monte, modificando la quantità di quote, agendo direttamente sul prezzo ETS. Roma interviene a valle, modificando la trasmissione del costo e incidendo sul prezzo dell’energia.
Due approcci diversi, un obiettivo comune: ridurre l’impatto economico della CO₂ per alleggerire il peso dell’energia.

Carbon Compliance Club